Ecosistema Urbano 2021: politiche e performance ambientali nei capoluoghi lombardi

Classifica dei capoluoghi di provincia in Ecosistema Urbano 2021
Ecosistema Urbano 2021 – Le performance ambientali dei capoluoghi di provincia

Giù il trasporto pubblico, aumentano le auto circolanti, restano preoccupanti i livelli di smog. Nella top ten nazionale Mantova. Salgono Brescia, Pavia e Varese. Giù Lodi, Bergamo, Monza e Cremona. Stabili Lecco, Sondrio e Milano.

Il 2020 è stato un anno complesso e difficile, molti capoluoghi proprio in Lombardia hanno patito più di altri le difficoltà legate alla crisi sanitaria. Questa condizione ha certamente inciso sugli indici analizzati nell’annuale rapporto Ecosistema Urbano 2021 che analizza le performance ambientali dei capoluoghi italiani su dati 2020 forniti dai Comuni, realizzato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ORE. Più auto in circolazione, diminuzione dell’utilizzo del trasporto pubblico, livelli di smog preoccupanti, ma anche qualche nota positiva come la diffusione capillare della raccolta differenziata, chilometri di piste e infrastrutture ciclabili e interventi di forestazione urbana. È un quadro in chiaro scuro quello dipinto dal dossier, che analizza le politiche improntate alla sostenibilità e stila una classifica nazionale tenendo conto di 18 indicatori riguardanti sei componenti: aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia.

L’unica città lombarda nella top ten italiana è Mantova, al secondo posto, ottenuto migliorando le performance sulla qualità dell’aria, contraendo le perdite della rete idrica entro il 15% e perfezionando la raccolta differenziata. Scalano la graduatoria italiana: Brescia dal 34° al 27° in trend decisamente positivo da 5 anni, Pavia dal 53° al 40°, Varese dal 62° al 44°. Perdono, invece, diverse posizioni: Cremona dal 13° al 25°, Lodi dal 25° al 31°, Bergamo dal 30° al 35°, Monza dall’85° al 93°, Como passa dal 37° al 41°. Mantiene la posizione Sondrio 18^, in trend positivo da tre edizioni e restano pressoché stabili Milano al 30° posto e Lecco al 64°. Man mano che le altre città d’Italia salgono in graduatoria, le buone performance delle città lombarde non bastano più per mantenere un buon livello in classifica, motivo per cui alcuni capoluoghi restano fermi al palo e non riescono a migliorare, soprattutto per quanto riguarda la qualità dell’aria, che rappresenta il tallone d’Achille per tutta la regione. Lecco e Monza, anche in questa edizione, si confermano fanalino di coda della regione, con il capoluogo brianzolo maglia nera della sostenibilità.

SCARICA QUI LA CLASSIFICA DELLE PROVINCE LOMBARDE

 «La pandemia ha colpito duramente le nostre città, ridefinendo regole e consuetudini – sottolinea Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia -. Ad un anno di distanza, grazie anche ai fondi del PNRR, i capoluoghi lombardi possono investire sulla transizione ecologica per rendere il proprio territorio resiliente ad un clima che cambia, anche fin troppo velocemente. Per questo è fondamentale che le risorse siano spese per pianificare mobilità, risparmio idrico, corretta gestione dei rifiuti, forestazione urbana, riqualificazione energetica degli edifici e fonti rinnovabili, rigenerando luoghi e creando, per i cittadini, l’opportunità di affrontare un cambiamento di stili di vita consapevole e accessibile. Sono diverse le realtà che in Lombardia già dimostrano di riuscire a pianificare e a spendere bene le proprie risorse con dinamicità e lungimiranza, ma si può fare ancora meglio per rendere le nostre città più vivibili e adattabili alle necessità dell’ambiente e dei cittadini, con meno auto e mezzi meno inquinanti, più infrastrutture intelligenti e connesse».

Tra le migliori performance si evidenzia Brescia per la disponibilità di alberi pro capite con oltre 86 alberi per 100 abitanti; Cremona per le infrastrutture ciclabili, con 33,55 metri equivalenti ogni 100 abitanti di piste dedicate.  Tra le metropoli viaggia in controtendenza, nel complesso, Milano: il capoluogo lombardo continua a contraddistinguersi per un dinamismo che accompagna un profondo cambiamento in chiave sostenibile avviato da tempo, con numeri che restano confortanti pur nel trend generale di rallentamento. Vincente la scelta di promuovere un sistema di mobilità sempre più condivisa e integrata con il trasporto pubblico, dai servizi di sharing agli spazi riservati ai ciclisti. Milano si conferma unica tra le grandi città ad avere una rete idrica che perde meno del 15% dell’acqua immessa in rete e ha ormai invertito stabilmente la proporzione tra suolo impermeabilizzato o costruito e crescita di residenti: è l’unico capoluogo a totalizzare 10 su 10 nell’indice sul consumo efficiente di suolo. 

DOSSIER NAZIONALE DISPONIBILE QUI

Il rapporto Ecosistema Urbano dedica spazio a buoni esempi di sostenibilità che non sempre si evincono guardando ai soli numeri e alle sole statistiche. Tra le 18 nazionali individuate figurano anche realtà lombarde. A Milano i tre milioni di nuovi alberi che entro il 2030 saranno piantumati nell’ambito del progetto “ForestaMI” e il primo parcheggio per biciclette, aperto alla stazione Cordusio, linea 1 rossa della metropolitana. A Varese il progetto di connessione ecologica “Area amica della biodiversità” che intende minimizzare il ruolo negativo degli habitat urbani che frammentano gli ecosistemi, ricreando invece aree umide ad alto valore in biodiversità, attraverso importanti opere di ripristino e miglioramento ambientale e rinaturalizzazione in ambito urbano. A Lecco il Comune ha introdotto “Ti porto io!” un sistema di gratuità per l’utilizzo dei bus cittadini per i giovani under 19 residenti in città, al fine di innescare un cambiamento culturale e di abitudini nell’approccio al mezzo pubblico nelle nuove generazioni, non solo durante i percorsi legati alla frequenza scolastica, ma anche in momenti diversi, quando si fa sport o si esce con amici.

Condividi:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Post correlati

Potrebbe interessarti

Comunicati Stampa

VIII Summit Nazionale delle Bandiere Verdi di Legambiente

Premiate le innovazioni e le progettualità sostenibili espresse lungo l’arco alpino, minacciato da crisi climatica e spopolamento abitativo La Lombardia seconda a pari merito con Veneto e Valle d’Aosta con quattro bandiere verdi in più, subito dietro le cinque del Piemonte Una nuova bandiera nera è lombarda: nella bergamasca un progetto di collegamento intervallivo sciistico vecchio di venticinque anni è stato riproposto per l’approvazione Accedi qui alla cartella stampa digitale

Read More »
Comunicati Stampa

Oggi è stata la Giornata Europea dei Parchi

Le aree protette mitigano gli effetti della crisi climatica e riducono le devastazioni causate degli eventi meteorologici estremi, ma in Lombardia mancano ancora molti tasselli per tutelare i territori e la biodiversità Legambiente: “Poco è stato fatto rispetto alle nostre richieste, Regione e gli amministratori lombardi amplino le aree protette nei loro territori e chiedano il completamento di parchi e PLIS, bisogna andare molto più spediti.” Scarica questo comunicato stampa

Read More »
Comunicati Stampa

Domenica 26 maggio 2024 Bicipace, la più importante pedalata lombarda, compie quaranta anni continuando a promuovere la pace e il disarmo

Centinaia di cittadini in bicicletta attraverseranno come ogni anno le provincie di Milano Varese e Novara per convergere nel Parco del Ticino, arrivo alla Colonia Fluviale di Turbigo Legambiente: “La bicicletta, veicolo di pace, ricorda ogni giorno la necessità di ridurre la domanda di combustibili fossili, tra le maggiori cause di conflitti armati e di disastri ambientali.” Scarica questo comunicato stampa Scarica il programma completo in pdf di Bicipace 2024

Read More »
Comunicati Stampa

Radioattività dalle ceneri dell’acciaieria ARVEDI di Cremona: intensificare i controlli e verificare che le acciaierie lombarde siano attrezzate per espletarli

Legambiente: “Perché l’acciaieria non controlla i materiali in uscita? Chiediamo che sia data un’adeguata informativa circa la sicurezza radiologica dentro e fuori dallo stabilimento, e che sia verificata la sicurezza della discarica di scorie” Scarica questo comunicato stampa Il rilevamento di radioattività in otto container di ceneri d’acciaieria, provenienti dalla Arvedi di Cremona e avviate al trattamento presso lo stabilimento sardo di Porto Vesme, da dove sono state respinte per

Read More »