La catastrofe climatica assedia la Lombardia.

Dal 2010 al 2023 in regione oltre il 10% delle calamità meteo nazionali.

Legambiente: “I ristori non bastano più, bisogna prevenire, subito priorità alla crisi climatica. Città e territori devono ricevere più fondi per adattamento e mitigazione, serve una strategia più immediata ed efficace o presto i fondi per le emergenze diventeranno la norma

Milano, Como, Brescia, Luino, Gessate, Lissone, Cremona, Varese, Monza, Seregno, Busto Arsizio, la lista può continuare: sono le località lombarde dove nelle ultime settimane si è abbattuta la furia degli eventi meteorologici estremi. Grandine, vento, pioggia; crolli, abbattimenti, allagamenti. 

Per bocca dell’assessore La Russa, il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana ha comunicato di voler chiedere al governo lo stato di calamità naturale. 

“Inutile dare la colpa a un clima impazzito, se siamo noi ad essere meno saggi di ciò che questa difficile congiuntura richiederebbe. Ci vogliono nuove strategie e investimenti slegati dalle emergenze” osserva Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “Un aumento di questi fenomeni nella regione più popolosa e attiva d’Italia disegnano una catastrofe ricorrente, sarebbe forse meglio dire permanente: tra la siccità registrata l’anno scorso e gli eventi estremi di questo ultimo mese c’è una correlazione strettissima. O ci si adatta al cambiamento climatico o saremo destinati ad avere sempre più danni, non solo materiali. Il nostro pensiero e la nostra vicinanza va alle famiglie delle vittime di questi due giorni. Prevenzione ed adattamento salvano anche vite umane”.

Calamità come queste sono sempre più frequenti, al punto da far pensare che il nesso causa-effetto tra distruzione e ristoro, uno strumento necessario ai cittadini danneggiati che in mancanza di politiche strutturate di mitigazione e adattamento rischia però di essere inefficace. È necessaria una strategia di intervento permanente, perché linee guida e piani, soprattutto se non accompagnate da investimenti e azioni, non sono in grado di rispondere alla vulnerabilità di fronte alla crisi climatica dei sistemi socioeconomici della regione.

Il “Documento di azione regionale per l’adattamento al cambiamento climatico della Lombardia” (2016), a sua volta derivato dalla Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (2015) sono stati concepiti in anni nei quali gli eventi estremi avevano una frequenza molto bassa, circa sei volte in meno rispetto allo scorso 2022. 

Le città e i territori lombardi devono essere messi in sicurezza e sostenuti per migliorare la loro capacità di resistere a questa crescita esponenziale; arrivare ex-post per constatare e riparare i danni non basta più.

In attesa dell’approvazione in via definitiva del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (al momento fermo dopo la fase di VAS, Valutazione ambientale strategica) e della legge sul consumo di suolo, attesa da più di undici anni, la Lombardia può e deve fare di più per dimostrare di proteggere l’ambiente e l’economia, dando priorità alla crisi climatica, evitando di nascondersi dietro i dati economici che, proprio per l’effetto degli eventi estremi, potrebbero andare in crisi. 

“Il cambiamento climatico non è il titolo di un libro! È una realtà che ha bisogno di strategie per essere affrontata, salvando l’ambiente e le persone. Depavimentare, ricreare lo spazio pubblico urbano più verde, abbassare il livello di emissioni in atmosfera, mettere in sicurezza il territorio prevenendo il rischio idrogeologico, fare una corretta manutenzione al patrimonio arboreo cittadino, adeguare il sistema fognario, sono tutte azioni che possono rendere meno complicato il passaggio di eventi estremi nel nostro territorio. E invece cosa si fa?” conclude Meggetto “si pagano i danni e si continua come prima”.

I dati Città Clima di Legambiente sulla Lombardia

• 179 eventi dal 2010 al giugno 2023 incluso (su 1.732 totali in Italia);

• di cui 51 allagamenti da piogge intense, 47 danni da trombe d’aria e raffiche di vento, 27

esondazioni fluviali, 20 danni da siccità prolungata, 10 danni alle infrastrutture, 10 frane da piogge

intense, 9 danni da grandinate, 4 eventi di temperatura record, 1 danno al patrimonio storico da

piogge intense;

• 13 vittime in Lombardia (su 331 totali);

• tra le province le più colpite sono: provincia di Milano con 45 casi, Varese con 30, Brescia e Como

16 ciascuna;

• tra i Comuni: Milano (30), Como (6), Blevio, Luino, Cremona e Varese, tutte con 4 casi;

Condividi:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Post correlati

Potrebbe interessarti

Comunicati Stampa

Terza tappa della campagna nazionale di Legambiente #perunsaltodiclasse: Milano

I risultati delle analisi termografiche di Legambiente mostrano inefficienze e dispersioni termiche negli edifici del quartiere Corvetto, ha partecipato anche il Politecnico di Milano con le sue termografie su Chiaravalle e Maciachini Scarica questo comunicato stampa Terza tappa per la nuova campagna di Legambiente e Kyoto Club #perunsaltodiclasse con un incontro dedicato ai decisori politici organizzato dalle due Associazioni a Milano presso il centro Legambiente di Cascina Nascosta, nel centro

Read More »
Comunicati Stampa

Sinergie: creare valore con Legambiente. “Innovare – Includere – Riconvertire”: Milano ospita la 10a edizione del workshop nazionale sul volontariato aziendale

Crescita costante del volontariato aziendale con Legambiente: in dieci anni le aziende coinvolte sono passate da 20 a 241 (nel 2023) Nel 2023 numeri positivi: sono stati 14.086 i collaboratori volontari (+ 950 rispetto al 2022).  Aumentate le aree riqualificate (260 contro le 223 della scorsa edizione), per un totale di 16.300 kg di rifiuti raccolti (di cui 168 kg mozziconi di sigarette) Le sfide per il 2024: nel cuore

Read More »
Comunicati Stampa

Mobilità scolastica sostenibile: i numeri del progetto Pedibus a Milano evidenziano i vantaggi di un’attività utile e formativa per tutte le generazioni

Autonomia, indipendenza e conoscenza del territorio, oltre alla sostenibilità, sono i concetti chiave per una città sicura e accessibile per tutte le età, le abilità e i generi Le associazioni coinvolte: “Il nostro vademecum è a disposizione per la continuità di questa bellissima esperienza” La mobilità attiva – pedonalità e ciclabilità – migliora la qualità dell’ambiente urbano : meno sedentarietà, più consapevolezza delle distanze, più autonomia e indipendenza, maggiore efficienza

Read More »
Comunicati Stampa

Qualità dell’aria mai così pericolosa dall’inverno del 2017, istituzioni ferme al palo

A fronte di superamenti dei livelli del particolato sottile ampiamente prevedibili, nessuna limitazione alle attività responsabili dell’accumulo di inquinanti Legambiente: “In Lombardia nessuna strategia utile alla prevenzione del danno da smog, a pagare sono i cittadini: bisogna agire sulla base dei dati previsionali e non alla fine dell’emergenza.” Mentre Regione Lombardia rimane su un binario morto, e il Comune di Milano nega l’evidenza dei dati ARPA che, ieri, hanno fatto

Read More »