SMOG, Lombardia fuori legge per inquinamento delle polveri sottili. A Milano traffico a +19%.

Giorni di aria avvelenata: Cremona 49, Lodi e Brescia 42, Mantova 41, Pavia 39, Milano 36

Legambiente agli amministratori delle città: “Per ridurre la congestione, è necessario restituire fiducia nel trasporto collettivo, incoraggiare l’uso quotidiano della bicicletta e lo smart working”

Smog in Lombardia

Milano, 28 Ottobre 2021 – Complice un inizio d’autunno secco, la qualità dell’aria in Lombardia è peggiorata sensibilmente nel mese di ottobre, tanto che a partire dal capoluogo di regione si è arrivati a sforare i fatidici 35 giorni/anno oltre il limite di concentrazione delle polveri sottili, concessi dalla normativa europea. Il superamento, registrato ieri contemporaneamente dalle centraline di viale Marche e Senato a Milano, preoccupa molto avendo ancora davanti gran parte dell’autunno e l’inizio dell’inverno, notoriamente periodi ad altissimo rischio smog. Nel resto della regione la situazione non è migliore per altri capoluoghi di provincia: a Cremona i giorni di aria avvelenata sono già 49, a Lodi e Brescia 42, a Mantova 41 e a Pavia 39 (vd. tabella 1). Un quadro che testimonia il crescente peso sull’inquinamento delle emissioni legate all’allevamento intensivo, in una delle aree di maggior concentrazione di stalle dell’intero continente europeo. 

Tuttavia, la componente dello smog che deriva dal traffico veicolare resta elevata: i segnali di questa stagione di ritorno progressivo alla normalità sono estremamente allarmanti. Secondo il TomTom Traffic Index, il rilevamento in tempo reale misurato per la navigazione stradale sulla base di uno spostamento della durata di trenta minuti, a Milano, se nel primo semestre del 2021 il livello di intasamento delle strade è stato molto più basso della media, dopo l’estate si segnala un forte incremento della congestione rispetto al periodo pre-Covid. Nella settimana precedente allo sforamento attuale degli indici di smog rilevati dalle centraline ARPA, dal 18 al 24 ottobre, il traffico milanese è infatti aumentato, rispetto allo stesso periodo del 2019facendo registrare livelli di congestione maggiori in media di +19% e tempi degli spostamenti in città fino a 15 minuti superiori rispetto al pre-Covid. Dati in peggioramento anche nella seconda città lombarda, Brescia, dove il livello di congestione rispetto al 2019 è cresciuto dell’11%. Ed è chiaro che auto imbottigliate nel traffico con il motore acceso per più tempo emettono anche molti più inquinanti. In una situazione dove l’intasamento provocato da veicoli inquinanti è sopra la media, gli effetti si fanno più pesanti e duraturi, se non intervengono fattori meteorologici favorevoli alla dispersione.

«Per uscire da questo pericoloso ingorgo dobbiamo recuperare fiducia nel trasporto collettivo – afferma Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Il TPL è ancora sottoutilizzato rispetto ai livelli pre-Covid, nonostante sia chiaro che i mezzi pubblici non siano luoghi di contagio significativo, come ormai molti studi certificano. Occorre restituire ai cittadini la confidenza col mezzo pubblico che avevano prima della pandemia e continuare a sostenere lo smart working».

Legambiente richiama gli amministratori delle città, a partire dal capoluogo di regione, ad affrontare con decisione l’evidente squilibrio ancora presente tra quote di traffico inquinante e mobilità dolce«Per molte grandi città lombarde le amministrazioni sono fresche di insediamento: è il momento migliore per impostare programmi serrati per incoraggiare i cittadini all’uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani. È la bicicletta la grande protagonista di cambiamento nelle metropoli europee, che hanno voluto contrastare il traffico. Le pesanti condanne inflitte all’Italia dalla Corte Europea per le sistematiche violazioni ai limiti degli inquinanti nell’atmosfera devono farci riflettere sulla capacità di mettere a frutto le risorse di cui oggi disponiamo, a partire da quelle del PNRR, per evitare che i loro effetti sulla vivibilità urbana spariscono in una nuvola di smog» conclude Barbara Meggetto.

Tabella 1. Giorni annui di superamento della soglia massima di 50 mg/mc

CittàGiorno Superamento
Cremona49
Lodi42
Brescia42
Mantova41
Pavia39
Milano39
Bergamo32
Monza28
Como23
Lecco18
Varese14
Sondrio9

Condividi:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Post correlati

Potrebbe interessarti

Comunicati Stampa

Aria ‘malata’, con il tempo caldo e stabile torna l’inquinamento da ozono in Lombardia

Le principali cause di questo pericoloso inquinamento sono da attribuire ai settori dei trasporti stradali, agricoltura e all’uso dei solventi Legambiente: “Molta strada ancora da fare per restituire ai cittadini lombardi un’aria sana, ancora insufficienti sono gli sforzi di riduzione.” Scarica questo comunicato stampa L’estate è finalmente arrivata anche nel Nord Italia, con caldo e cielo sereno. Insieme al caldo è però arrivato anche il principale nemico dei polmoni dei

Read More »
Comunicati Stampa

Qualità dell’aria, nuove evidenze dell’impatto degli allevamenti intensivi: un terzo delle polveri sottili nell’aria della Pianura Padana è di origine zootecnica

I risultati della ricerca sull’inquinamento da fonte agricola in Pianura Padana pubblicati sulla rivista scientifica «Frontiers in Environmental Sciences» Legambiente: “Coinvolgere pienamente l’agricoltura nella transizione ecologica della nostra economia, abbiamo accumulato troppi ritardi” Scarica questo comunicato stampa Scarica il comunicato stampa di CMCC Vai alla pubblicazione su «Frontiers in Environmental Sciences»  È l’ammoniaca, il gas rilasciato da liquami zootecnici e campi troppo intensamente fertilizzati con urea e letami, la responsabile della

Read More »
ClimaxPo

La giornata del Big Jump, oggi in Lombardia tre appuntamenti

Olona, Ticino e Po i corpi idrici protagonisti dei flash mob Il progetto LIFE – Climax PO Legambiente: “La Lombardia rimane indietro su standard qualitativi EU, troppo pochi i passi avanti fatti da depurazione e riqualificazione.” Scarica il comitato stampa nazionale di Climax Po / Big Jump con link ai file multimediali (aggiornati dalle 15:00) Legambiente e il progetto Europeo Life Climax Po aderiscono al Big Jump, la campagna dell’European

Read More »
Comunicati Stampa

Ecomafia 2024: al Nord la Lombardia è saldamente in testa per i reati ambientali

Il rapporto di Legambiente celebra 30 anni di impegno dalla sua prima pubblicazione Legambiente: “Politica alzi la guardia nei confronti delle organizzazioni della criminalità ambientale ed economica” Scarica Ecomafia 2024 Scarica il comunicato stampa nazionale con il link ai file multimediali Scarica le tabelle con i dati regionali “Dall’analisi dei dati contenuti nel Rapporto Ecomafia 2024 la Lombardia si conferma la prima regione del Nord Italia in quasi tutte le

Read More »