Emergenza climatica: il rapporto dell’osservatorio CittàClima

Aumentano gli eventi estremi: a Milano temperatura media salita di 2,1 gradi in 10 anni. In Lombardia un’eccessiva impermeabilizzazione del suolo e politiche di concessioni edilizie scellerate in aree a dissesto idrogeologico rendono il territorio incapace di adattarsi agli effetti della crisi climatica 

La copertina del rapporto 2021 dell’osservatorio CittàClima

Ondate di calore, piogge intense, grandinate estreme, alluvioni: anche in Lombardia l’impatto dei cambiamenti climatici è sotto gli occhi di tutti e i dati sull’accelerazione di questi fenomeni sono sempre più preoccupanti. A scattare la fotografia è il nuovo rapporto annuale dell’Osservatorio CittàClima di Legambiente, nato con lo scopo di contribuire a far crescere l’attenzione e le analisi scientifiche sugli effetti che la crisi climatica ha sulle aree urbane e sul territorio italiano e per chiedere di accelerare le politiche di adattamento.

Le conseguenze più rilevanti nei confronti della popolazione dipendono da ondate di calore più forti e prolungate, in particolare per i soggetti a rischio come anziani e bambini che vivono in ambiente urbano. A Milano la temperatura media del periodo compreso tra il 2011 e il 2020 ha raggiunto 15.8 °C, rispetto ai 13.7 °C del periodo 1961-1990, con un incremento di 2,1 gradi centigradi. Il capoluogo di regione, inoltre, risulta tra i territori più frequentemente colpiti dalle alluvioni: 30 eventi totali e 20 esondazioni dei fiumi Seveso e Lambro. Le cause delle alluvioni e degli allagamenti nella città di Milano sono sicuramente da cercare nell’eccessiva impermeabilizzazione del suolo, con il 32% di aree impermeabili secondo i dati Ispra, che ha modificato in maniera importante l’assetto del sistema idrografico. Il 22 settembre ed il 29 agosto 2020 gli allagamenti hanno provocato gravi disagi alle infrastrutture e fino a sessanta minuti di ritardo per i treni a causa di un guasto alla rete elettrica nei pressi della Stazione Centrale. Le esondazioni del Seveso il 15 maggio ed il 24 luglio 2020 hanno, come sempre, portato gravi disagi all’interno quadrante nord del capoluogo lombardo, causato un blackout, interrotto l’agibilità delle strade per diverse ore e costretto a chiudere la fermata della M5 Marche il 24 luglio. Il 16 settembre 2021 un violento nubifragio, con pioggia e grandine, ha interessato soprattutto la zona sud della città, con le squadre dei Vigili del fuoco intervenute a causa dei sottopassi allagati e chiusi al traffico. 

TUTTI I NUMERI DEL RISCHIO CLIMATICO

Non solo Milano, anche il bresciano nell’estate 2020 ha fatto registrare frequenti ondate di calore diurne e perturbazioni a carattere temporalesco con venti che hanno toccato picchi di 130 km/h comportando importanti danni anche agli impianti di distribuzione, tanto che nel solo Centro Operativo di Brescia si sono superati i 10.000 clienti contemporaneamente disalimentati. In autunno, invece, il fenomeno più significativo è stato la “tempesta Alex”, caratterizzata da una lunga fase di maltempo con piogge torrenziali ininterrotte che ha raggiunto la massima intensità tra la notte del 2 e 3 ottobre, colpendo soprattutto la provincia di Varese con raffiche di vento oltre i 90 km/h. Nel 2021 tra i fenomeni più rilevanti è da segnalare la pioggia caduta il 6 giugno a Mantova con 209 mm, contro una media mensile di 80 mm.

Il rapporto CittàClima di Legambiente è realizzato con il contributo del Gruppo Unipol e con la collaborazione scientifica di Enel Foundation.


QUI TROVI IL DOSSIER NAZIONALE

Condividi:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Post correlati

Potrebbe interessarti

Comunicati Stampa

Grandi dighe in Lombardia: siamo al sicuro a 100 anni dalla tragedia del Gleno?

I grandi invasi sono una risorsa essenziale per la sicurezza energetica e l’approvvigionamento idrico, ma tra obsolescenza strutturale e concessioni scadute il sistema delle dighe e delle infrastrutture idriche lombarde è in stallo Legambiente: “Il rinnovo delle grandi concessioni idroelettriche è una priorità assoluta, sia per il sistema energetico sia per la sicurezza della popolazione” Il 1° dicembre è una data funesta per le popolazioni della Val di Scalve e

Read More »
Comunicati Stampa

Ecomafie più forti in Lombardia, preoccupazione per il traffico dei rifiuti, la fauna, i grandi eventi e l’effetto dei finanziamenti PNRR

La regione è prima nel Nord Italia per i reati contro l’ambiente, sesta su base nazionale; cresce nel traffico di rifiuti, staccando la Calabria, con un quarto dei procedimenti penali nazionali negli ultimi venti anni Balzo in avanti anche per ciò che riguarda i reati contro la fauna, dall’undicesimo al sesto posto, + 26% Legambiente: “Priorità al potenziamento del sistema regionale dei controlli ambientali, evidente squilibrio di risorse con investimenti

Read More »
Blog

I sensori che mancano a Matteo Salvini

di Federico Del Prete* La sicurezza stradale non è quasi mai in cima all’agenda delle priorità dei governi italiani, se non come motivo di proclama o come tattica di contorno su temi diversi. Meno ancora lo è in quella dei media, dove compare giusto in occasione delle tragedie più efferate, e usando sempre l’ormai ridicolo incipit di ‘incidente’. Eppure, sarebbe la vera sicurezza di cui avrebbe bisogno questo paese. Non

Read More »