Milano: nessuna area di servizio Q8 in Piazza Abbiategrasso

Legambiente e il comitato di cittadini vincono anche il ricorso al Consiglio di Stato

Legambiente: “Ha vinto la tutela della salute dei cittadini. Ora nell’area del cantiere sia ripristinato il verde”

L’area del vecchio distributore in via dei Missaglia in via di smantellamento (ph: FB)

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L’area di servizio Q8 in disuso di via dei Missaglia a Milano non sarà spostata vicino al nuovo parcheggio di piazza Abbiategrasso, di fronte ai numeri civici 13 e 15, dove prima c’era un’area non mantenuta, ma con alberi decennali in buona salute, abbattuti per far spazio al cantiere. Anche il Consiglio di Stato ha dato ragione ai cittadini del Comitato Cittadino Difesa Ambiente Zona5 di Milano, a cui si era affiancata Legambiente Lombardia con il circolo milanese Zanna Bianca, supportati dall’Avv. Emanuela Beacco del Foro di Monza.

Il ricorso era stato presentato nel luglio 2018 contro l’autorizzazione alla riqualificazione dell’impianto rilasciata dal Comune di Milano a Kuwait Petroleum Italia S.p.A., appellandosi a infrazioni relative alla distanza tra la posizione delle nuove cisterne del distributore e i pozzi di captazione dell’acqua potabile.

Secondo la normativa, infatti, dovrebbe essere garantita una distanza di 200 m per nuovo impianto. I ricorrenti avevano osservato, inoltre, come l’intervento non potesse qualificarsi come mera ristrutturazione, ma andasse considerato come un vero e proprio nuovo impianto. Nel mese di marzo 2019 il TAR aveva emesso un’ordinanza che non solo sospendeva i lavori, ma entrava in parte anche nel merito del ricorso, specificando la priorità del diritto alla salute. Nel 2020 la società Kuwait Petroleum Italia Spa aveva presentato appello al Consiglio di Stato a cui si era affiancato anche il Comune di Milano, per sottolineare l’erroneità della sentenza, ma l’11 giugno è arrivata la definitiva soluzione della vertenza.

“Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine a una vicenda che doveva essere affrontata diversamente da subito,” dichiara il Circolo Legambiente Zanna Bianca. “La sentenza ha sancito che non può essere costruito un nuovo impianto vicino ai pozzi che forniscono acqua potabile ai cittadini della zona. Ora si riqualifichi a verde l’intera area, ripristinando gli alberi tagliati a suo tempo e spostando in altra area un eventuale nuovo impianto.”

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