5 dicembre, Giornata Mondiale del Suolo 2023

In Lombardia il consumo di suolo continua a crescere, la legge regionale ha fallito i suoi obiettivi. In Lombardia lo sviluppo del settore logistico avviene al di fuori di ogni pianificazione

Legambiente: “Logistica aggressiva in tutta la regione, i piccoli comuni finiscono per cedere, necessario tutelare i suoli agricoli rifunzionalizzando le aree dismesse.”

Nella bassa bergamasca sta per atterrare uno dei giganti della logistica mondiale, il gruppo MSC, intenzionato a realizzare un terminal intermodale a Cortenuova, non lontano dalla linea ferroviaria Torino-Venezia, la dorsale del trasporto merci in Pianura Padana. La notizia non sarebbe in sé negativa, anzi: una infrastruttura del genere sarebbe infatti in grado di svolgere un servizio essenziale per il supporto al trasporto merci via ferro, togliendo un bel po’ di TIR di lunga percorrenza dalla nostra rete autostradale.

A preoccupare è però il deserto progettuale in cui questa infrastruttura approccia il territorio lombardo: la logistica è il settore economico responsabile della gran parte del consumo di suolo nel Nord Italia ma, nonostante ciò la Regione Lombardia, che ne è il principale attrattore, non ha ancora pensato a dotarsi di alcuna pianificazione per lo sviluppo del comparto, che quindi procede a briglia sciolta.

Basta scorrere i dati dei comuni che, nell’ultimo decennio, hanno accusato la maggiore perdita di suolo, come San Giorgio Bigarello, in provincia di Mantova lungo la A22, Calcinato, Lonato e Chiari in provincia di Brescia, Calcio, Casirate, Covo, Cividate e Cortenuova nella bergamasca,  Landriano, Siziano, Belgioioso e Vidigulfo nel pavese, Casalpusterlengo in provincia di Lodi… di fronte a tanto proliferare di grandi capannoni in piccoli centri della campagna lombarda, diventano più chiari gli interrogativi posti dai circoli di Legambiente più vicini al progettato terminal ferroviario di Cortenuova.

– Quale sarà il traffico pesante generato a livello locale? – Come e dove si svilupperà l’indotto di questa nuova infrastruttura, in termini di nuovi e ulteriori capannoni e opere stradali? – Come mai non si riesce a programmare la rifunzionalizzazione di aree dismesse di cui è costellato il nostro territorio o a distribuire in modo equo ed efficiente tra i comuni i benefici e gli oneri che derivano da nuovi insediamenti industriali?

“In Lombardia la logistica persegue una logica aggressiva, andando a bussare ai comuni, a uno a uno, fino a che trova un sindaco che accetta le lusinghe dei promotori immobiliari,” commenta Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia. “Il conto immediato lo paga la ridotta disponibilità di suolo agricolo, ma anche i comuni limitrofi, che subiscono gli effetti del nuovo grande insediamento sul territorio confinante. Regione Lombardia è la grande assente nel processo di sviluppo di un settore industriale che invece potrebbe generare condizioni per un rinnovamento del tessuto produttivo, in armonia con le esigenze dei territori”

A confermare il ruolo della logistica come grande promotore del consumo di suolo è la coincidenza statistica tra le province lombarde che accusano le maggiori perdite di suolo agricolo e quelle in cui il fenomeno logistico cresce in modo più tumultuoso. Il consumo di suolo si abbatte principalmente sulla provincia di Brescia e, a seguire, su quelle di Bergamo e Milano. Queste tre province pesano da sole per oltre la metà di tutto il suolo consumato in Lombardia tra il 2015 e il 2022.

Il dato più preoccupante è quello relativo alla tendenza: nello stesso periodo il consumo di suolo in Lombardia è più che raddoppiato, passando dai 401 ettari misurati come incremento di superfici cementificate nel 2016 rispetto al 2015, ai 908 misurati nel 2022 in rapporto al 2021.

“Questo dato certifica il fallimento completo della legge lombarda che avrebbe dovuto contenere la crescita del consumo di suolo, la L.R. 31 approvata alla fine del 2014, e da noi già allora contestata,” dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “Il consumo di suolo non si arresta con artifici burocratici, ma rendendo la cementificazione dei suoli agricoli economicamente svantaggiosa e attivando un programma per il risanamento delle aree industriali dismesse, da rendere disponibili per un nuovo sviluppo economico. Oggi, nonostante la legge del 2014, gli operatori del settore immobiliare logistico continuano invece ad investire su suoli agricoli, i più facili da urbanizzare. Il risultato è un consumo di suolo che accelera invece di diminuire.”

Condividi:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Post correlati

Potrebbe interessarti

Comunicati Stampa

Milano: nessuna area di servizio Q8 in Piazza Abbiategrasso

Legambiente e il comitato di cittadini vincono anche il ricorso al Consiglio di Stato Legambiente: “Ha vinto la tutela della salute dei cittadini. Ora nell’area del cantiere sia ripristinato il verde” Scarica questo comunicato stampa L’area di servizio Q8 in disuso di via dei Missaglia a Milano non sarà spostata vicino al nuovo parcheggio di piazza Abbiategrasso, di fronte ai numeri civici 13 e 15, dove prima c’era un’area non

Read More »
Comunicati Stampa

Investimenti a perdere: il progettato collegamento sciistico Colere – Lizzola (BG) di RSI ipoteca il futuro dell’economia locale

Legambiente: “Ennesima aggressione all’ambiente a fronte di un dubbio effetto sull’economia di quei distretti, la crisi climatica si vince creando innovazione, non insistendo su logiche superate dai fatti”. Scarica questo comunicato stampa Nonostante sia vecchia di almeno quarant’anni, ripresa e poi nuovamente abbandonata anche venticinque anni fa, l’idea di riprogettare il comprensorio sciistico di Colere (Val di Scalve, BG), compreso un eventuale tunnel da scavare per ‘connettere’ Lizzola (fraz. del

Read More »
Comunicati Stampa

Siccità: dal 2020 a maggio 2024 l’Italia ha subito ottantuno volte danni da siccità prolungata, la Lombardia è la regione più colpita, seguono Piemonte e Sicilia

In vista della giornata mondiale dell’Ambiente (5 giugno) l’Osservatorio Città Clima di Legambiente Scarica il Comunicato Stampa nazionale In Italia ormai è sempre più emergenza siccità. Dal 2020 a metà maggio 2024 nella Penisola si sono registrati 81 danni da siccità prolungata. Lombardia (15), Piemonte (14) e Sicilia (9) le regioni più colpite in questi anni seguite da Sardegna (6), Emilia-Romagna (6) e Trentino-Alto-Adige (6). A scattare questa fotografia è

Read More »
Comunicati Stampa

Voler Bene all’Italia: l’evento di Legambiente a sostegno dei piccoli comuni compie venti anni

In Lombardia aderiscono al Patto per il Futuro dei Piccoli Comuni nove realtà, a favore della transizione ecologica e contro lo spopolamento:  Morimondo (MI), Portalbera (PV), Villachiara (BS), Cavernago (BG), Montevecchia (LC), Curiglia con Monteviasco (VA), Rezzago (CO), Castello dell’Acqua (SO), Gardone Riviera (BS) Appuntamento lombardo: sabato 1° giugno h 9:30 a Piero di Curiglia con Monteviasco (VA) per raccontare il futuro del territorio Scarica il Patto per il Futuro

Read More »