
Lo sappiamo, il verde urbano è essenziale.
Ci aiuta a regolare il clima, limita l’intensità degli eventi atmosferici, riduce il deflusso delle acque piovane. Le piante puliscono l’aria, regalano ombra, proteggono e permettono la biodiversità. La vegetazione ben curata porta bellezza, riduce il degrado ambientale, crea luoghi di aggregazione aumentando la coesione di quartiere e le relazioni sociali.
E ancora, aiuta il benessere psicofisico migliorando l’umore, combattendo stress e depressione e diminuendo l’aggressività.
Ma c’è un altro vantaggio meno conosciuto di cui la ricerca scientifica si occupa da decenni: il verde urbano riduce la criminalità.
Ti sembra incredibile? Facciamo alcuni esempi.
• Nel 2001 a Chicago uno studio dell’Università dell’Illinois analizza gli edifici di edilizia popolare, utilizzando i rapporti di polizia per esaminare la relazione tra vegetazione e criminalità in un quartiere del centro città. Vengono confrontati i tassi di criminalità di 98 condomini con diversi livelli di vegetazione nelle vicinanze: più verde era l’ambiente circostante a un edificio, minore era il numero di reati segnalati (reati contro la proprietà e reati contro la persona) con una riduzione del 52% dei crimini totali segnalati vicino a edifici circondati da alberi e vegetazione (Kuo e Sullivan, 2001).
• Nel 2012 Wolfe e Mennis indagano la relazione tra vegetazione e criminalità in un’intera città, Philadelphia. Dopo aver stabilito controlli per altri fattori socioeconomici chiave correlati alla criminalità (come povertà, livello di istruzione e densità di popolazione), lo studio mette in luce come l’abbondanza di vegetazione ben curata era significativamente associata a tassi inferiori di aggressioni, rapine e furti con scasso. Lo studio considera due cause possibili di ciò: l’idea che trovarsi o osservare un ambiente naturale abbia un effetto ristoratore calmante a livello mentale e reprima i precursori di comportamenti violenti e il fatto che un parco vario e ben tenuto richiama molti fruitori innescando un processo di ‘sorveglianza crescente’: una maggiore frequentazione di un territorio ne aumenta il controllo diffuso e rafforza il tessuto comunitario, contenendo le attività criminali.
• Uno degli studi più recenti è pubblicato su Cities nel 2022. La ricerca analizza le 301 città contigue più grandi degli Stati Uniti con una popolazione superiore a 100.000 abitanti. Lo studio amplia la comprensione della relazione tra rischio di criminalità (sia violenta che contro la proprietà) a livello di quartiere e verde urbano, usando un approccio di analisi innovativo multilivello e multicittà. Dopo aver tenuto conto delle potenziali variabili secondarie che possono influenzare la criminalità (tra cui variabili demografiche, socioeconomiche e climatiche), gli autori scoprono che i gruppi delle aree prese in considerazione con più spazi verdi presentavano un rischio inferiore sia di reati contro la proprietà che di reati violenti: per i reati contro la proprietà questa correlazione si è verificata in tutte le città tranne una (Cape Coral), per i reati violenti la correlazione è stata riscontrata in ben 289 città e solo in tre non è stata rilevata (Chicago, Detroit e Newark). I ricercatori sottolineano che, sebbene non sia ancora chiaro in che modo esattamente lo spazio verde influisca sulla criminalità, i risultati raggiunti aggiungono ulteriori prove a favore dei vantaggi che il verde pubblico in città ha sui suoi abitanti (Ogletree, Larson, Powell, White, Brownlee, 2022).
Questi dati sono ancora più importanti a fronte del surriscaldamento climatico poichè, come è noto, il caldo aumenta le spinte aggressive.
Eppure non tutte le città offrono questo tipo di prevenzione o è ancora troppo poco.
La ricerca scientifica suggerisce che, anziché ridurre la vegetazione come deterrente per la criminalità (vecchia convinzione assai diffusa), le città dovrebbero aumentare gli spazi verdi curati come strumento strategico per migliorare la sicurezza.
Nel complesso pare evidente che i vantaggi del verde urbano sono talmente numerosi e fondanti che non se ne può fare più a meno.
I cittadini, le associazioni e le istituzioni di quartiere devono chiedere a gran voce questi progetti per creare città sempre più verdi e giuste.
Aiutiamo le piante ad aiutarci.
Chiara Della Casa, psicologa sociale
Circolo Milano Centro
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
- • Duffy J., Uno studio esamina l’effetto deterrente dell’inverdimento urbano sulla criminalità, 2014: https://news.temple.edu/news/2014-04-04/study-examines-deterrent-effect-urban-greening-crime
- • Gariboldi A., Verde urbano contro la criminalità, 2020: https://rivistanatura.com/verde-urbano-criminalita
- • Kuo F.E., Sullivan W.C., Ambiente e criminalità nei centri urbani: la vegetazione riduce la criminalità?, Volume 33, numero 3, Sage Journals, 2001: https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/001391650133300
- • Miani A., Con le città più verdi criminalità in crisi, 2025: https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/ambiente-e-salute/1800939/con-le-citta-piu-verdi-criminalita-in-crisi.html
- • Ogletree S. S., Larson L. R., Powell R. B., White D.L., Brownlee M. TJ, Gli spazi verdi urbani sono collegati a un minor rischio di criminalità in 301 grandi città degli Stati Uniti, Volume 131, dicembre 2022, 103949 Cities: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0264275122003882?via%3Dihub
- • Wolfe M. K., Mennis J., La vegetazione incoraggia o reprime la criminalità urbana? Prove da Philadelphia, Pennsylvania, Volume 108, numeri 2–4, novembre–dicembre 2012, pagine 112-122, Landscape and Urban Planning: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0169204612002502



