Monitorati da Legambiente 141 grandi punti vendita in 8 regioni, la Lombardia prima tra le regioni con i punti vendita più conformi
Servizio “1 contro 0” sui piccoli RAEE: a dieci anni dall’obbligo normativo per i grandi negozi di elettronica in Italia è davvero semplice conferire gratuitamente i piccoli rifiuti elettronici? La risposta è “sì” nell’86% dei casi. Italia promossa
Presente ancora qualche lacuna informativa: nei negozi in cui non è stato possibile consegnare i RAEE, il 16% dei commessi ha dichiarato di non conoscere il servizio “1 contro 0” o che si effettua solo il servizio “1 contro 1”.

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Il ‘mistery shopping’ di Legambiente sui RAEE premia la Lombardia, dove con il 93,3% di risposte positive gli addetti dei punti vendita conoscono – e applicano – l’1 contro 0 di questo importante ambito dell’economia circolare.
Lombardia (93,3% di risposte positive), Toscana (90,9%), Piemonte (89,7%) e Lazio (87,1%). Al contrario, in Sardegna (33,3%) e Campania (31,6%) si registra una quota più elevata di esercizi che ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’obbligo previsto dalla normativa.
“Con questa indagine – dichiara Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente – vogliamo riportare in primo piano il tema del conferimento dei piccoli rifiuti elettronici sotto i 25 centimetri e la pratica dell’1 contro 0. Nelle nostre case abbiamo spesso piccoli RAEE di cui disfarci e su cui esiste un servizio di raccolta previsto dalla legge. I dati ricavati con Il nostro Cliente Misterioso se da una parte ci portano notizie incoraggianti, dall’altra ci indicano anche dove bisogna intervenire perché spesso i punti vendita non sono informati. Per questo è fondamentale promuovere a livello nazionale e territoriale più campagne di informazione e sensibilizzazione per informare i commercianti, chi lavora con loro, e i cittadini di ogni età. Non dimentichiamo che i RAEE, se non correttamente conferiti, possono avere impatti ambientali pericolosi soprattutto per l’effetto delle sostanze nocive sull’ambiente e sulla salute. Dall’altro lato conferirli correttamente significa anche permettere di riciclare materie prime fondamentali, tra cui spiccano le Materie Prime Critiche che sono sempre più al centro di tensioni geopolitiche”.






