Agronomi e volontari, supportati dal Comune di Rho e da Legambiente, hanno supervisionato l’intervento presso la presso la Casetta nel Parco dei Fontanili a Rho
Legambiente: “Esempio concreto di recupero del paesaggio, anche per rispondere alle sfide della crisi climatica.”

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Nel corso della mattinata di venerdì 6 marzo, presso la Casetta nel Parco dei Fontanili a Rho (MI), il progetto LOT (Landscape of Tomorrow, il paesaggio di domani) ha dato vita a un nuovo filare di alberi, composto da una cinquantina fra salici da vimini, gelsi bianchi e cornioli, oltre a una semina di consolida fra una pianta e l’altra.
Le parcelle ai lati del filare, per un totale di 1.400 mq, sono state seminate con lino, grano saraceno e trifoglio incarnato, tutte specie erbacee non irrigue, rustiche e con valore ambientale ed educativo. Queste specie, sviluppandosi nel corso della primavera, offriranno una fioritura vistosa e ornamentale, contribuendo al miglioramento estetico dell’impianto e fornendo al contempo importanti risorse trofiche (nutrimento per le specie presenti) e habitat per gli insetti pronubi (impollinatori). L’evento ha ricevuto la supervisione tecnica del gruppo di agronomi Marsilea e il supporto del circolo Legambiente Rho e del Comune di Rho.
“Con le attività di oggi vogliamo dare un esempio concreto di recupero di elementi di paesaggio nel territorio,” spiega Lorenzo Baio, vicepresidente di Legambiente Lombardia. “Le specie scelte svolgeranno funzioni diverse, sia estetiche, per il loro effetto ornamentale, sia produttive e di sostegno alla biodiversità locale. La sfida di queste azioni non è solo quella di ricreare un paesaggio a memoria del passato, ma che sia anche capace di rispondere alla crisi climatica che stiamo vivendo.”
Il progetto LOT in sintesi
Il progetto LOT (marzo 2024 – marzo 2027) ha partecipato al Bando Ruralis – Tutelare il paesaggio rurale e promuovere l’inclusione sociale di Fondazione Cariplo e vede come capofila Legambiente Lombardia Onlus, e come partner il Parco del Roccolo e l’associazione Passi e Crinali. Il progetto mira al recupero e alla manutenzione del paesaggio rurale alterato, agendo su elementi agro-ecologici del territorio, quali aree umide, canali, siepi, filari, prati non sfalciati, oltre a migliorare la gestione del patrimonio arboreo/arbustivo esistente. Per farlo si punta su una formazione specifica, ma anche facilitando inserimenti lavorativi di persone fragili e vulnerabili e favorendo opportunità di riqualificazione professionale.






