Pace, transizione energetica e sicurezza stradale i temi della manifestazione che ha sviluppato 2 km di corteo che in due ore ha toccato gran parte della città
Iconico il passaggio del corteo sul cavalcavia di Viale Monte Ceneri, che può essere rigenerato da fonte emissiva a parco lineare, seguendo l’esempio della High Line newyorkese
Legambiente: “La città è pronta per un cambiamento che deve essere maggiormente promosso dall’amministrazione, subito le linee guida per rendere più equo lo spazio pubblico e prioritaria la mobilità attiva.”

Tutto come da programma per la terza edizione di Mille Mila Bici, la pedalata più grande d’Italia che ieri ha riempito di persone in bicicletta strade, piazze e perfino i cavalcavia di Milano. +30% di partecipanti rispetto allo scorso anno, con oltre quattromila presenze che hanno formato un festoso corteo di circa due chilometri, gestito dall’organizzazione e dalla Polizia Locale.
Non sono mancate le proteste da parte di alcuni automobilisti costretti ad aspettare il passaggio del lunghissimo corteo, nonostante tutte le piattaforme di infomobilità avessero avvertito per tempo la comunità milanese. Del resto, molte di più sono state le manifestazioni di entusiasmo e di partecipazione sia da parte di altri automobilisti, che hanno fatto sentire i loro claxon salutando il corteo, sia dei passanti e dei residenti affacciati dalle loro abitazioni, sorpresi dall’insolito paesaggio sonoro di campanelli e musica.
“La città è pronta per il ripensamento della mobilità necessario ad affrontare la crisi climatica,” commenta Federico Del Prete, responsabile mobilità e spazio pubblico di Legambiente Lombardia. “Una ciclabilità diffusa e la priorità al trasporto collettivo sono gli elementi fondamentali di un nuovo patto per raggiungere gli urgenti obiettivi di sicurezza stradale e neutralità carbonica. Iniziative come Mille Mila Bici dimostrano come la ciclabilità possa cambiare volto perfino a un cavalcavia, quello di Monte Ceneri, normalmente fonte di stress, rumore ed emissioni inquinanti, e che sarebbe invece ora che diventasse il parco lineare che la città da tempo aspetta, una sorta di High Line di Milano. La ciclabilità è inoltre veicolo di pace, riducendo la domanda di energia spesso causa di conflitto tra le nazioni.”
Il lungo saluto a Veronica Gaiani, la progettista di itinerari ciclabili di AMAT recentemente scomparsa, tributato dai partecipanti poco prima della partenza, riapre il dibattito su Möves, le linee guida sulla mobilità attiva a Milano di cui Veronica si stava occupando e di cui la città ha urgente bisogno per eliminare le attuali disuguaglianze nello spazio pubblico.
“Ci auguriamo che la prossima edizione di Mille Mila Bici si compia con Möves finalmente approvato,” continua Del Prete. “Anche semplici linee guida come quelle previste dal piano possono contribuire al necessario cambio di passo che la città deve intraprendere.”






