Le città giardino: la città verde è possibile!

Singapore e Varese, cosa possono avere in comune due città così lontane? E cosa ci possono insegnare? Diverse per clima, territorio, posizione geografica, entrambe hanno guadagnato il nome di Città Giardino. Proviamo a capire perché.

Da una parte c’è Varese, una delle eccellenze italiane dal punto di vista ambientale e paesaggistico, la cui estensione di zone verdi è qualcosa di unico in Italia.

Situata a nord-est della Lombardia, sorge in un territorio collinare, circondata da grandi e piccoli laghi, ai piedi del Massiccio del Campo dei Fiori, parte delle Prealpi Varesine.

Varese

Varese è capoluogo di provincia, una città di 54.9 km² che da diversi secoli mescola le bellezze artistiche con quelle naturali.

Concentriamoci sulla sua ricchezza naturale. Il comune di Varese ha circa il 72% del suo territorio composto da aree naturali, il 37% del territorio comunale è coperto da aree protette e il 70% del territorio è tutelato da vincoli paesaggistici.

Visto dall’alto si presenta come una distesa di boschi e giardini, mostrando una successione di alberi con in mezzo case, e non viceversa, e una continuità tra città, giardini e zone suburbane fino alle Prealpi. La natura a Varese trova spazio in parchi pubblici attrezzati e numerosissimi giardini privati.

In qualche modo si può dire che la natura è parte dei tanti varesini che ne usufruiscono e se ne occupano e che, così facendo, portano avanti e conservano la bellezza stessa di Varese.

La natura diviene elemento di condivisione. Molti dei giardini sono stati voluti dalle antiche famiglie nobili nel 1700-1800, anche in una sorta di competizione tra nobiltà.

Sono luoghi da ammirare per il loro patrimonio artistico incastonato nel verde di parchi secolari di grande fascino e interesse botanico. Esempio ne sono i Giardini Estensi, grazie ai quali Varese fu definita come la Piccola Versailles di Milano.

Palazzo Estense, costruito ampliando un palazzo già esistente tra il 1766 e il 1771 come dimora del Duca di Modena e Governatore della Lombardia Francesco III d’Este, è l’attuale sede del comune di Varese. Il giardino, costruito in concomitanza con il palazzo, viene arricchito proprio grazie al Duca che introduce la cultura del giardino alla francese, grande novità rispetto al giardino all’italiana (stilistica e nell’uso di differenti entità botaniche), che porta grande fermento in città.

Varese con la sua ricchezza naturale è custode di una grande biodiversità in flora e fauna – troviamo infatti nel verde cittadino anche grandi animali come volpi, tassi e caprioli – presentandosi come un territorio a elevato interesse naturalistico.

Singapore

Lontano un po’ più di 10.000 km troviamo Singapore, città-stato insulare del Sud Est Asiatico situata all’estremità meridionale della penisola malese da cui è separata dallo Stretto di Johor.

Costituita da un’isola principale e circa 60 isole minori, ha una superficie di 735.2km² ed è uno degli stati attualmente più densamente abitati del Pianeta.

Ad oggi Singapore è l’unica area urbana della Terra a essere una delle 6 Zone Blu.

La presenza della natura è fortissima, le aree verdi coprono quasi il 47% della superficie cittadina totale, il 23% di queste aree è costituito da riserve forestali e naturali dove la natura è protagonista assoluta.

I Gardens by the Bay e l’Aeroporto sono diventati icona della città-stato, acclamati intutto il mondo per la straordinaria unione di natura, tecnologia, immaginazione e gestione ambientale.

Singapore ha avuto una storia ambientale travagliata: il territorio, fatto di paludi e bagnato da mare, intorno alla metà 800 viene stravolto dall’urbanizzazione inglese e perde oltre il 90% delle sue foreste a causa di coltivazioni intensive che arrivano a provocare il cambiamento del micro-clima e a prosciugare le riserve idriche. Tuttavia, i primi giardini botanici furono voluti già nel 1822 da Sir Stamford Raffles, fondatore nel 1819 della città, ma la mancanza di fondi non permise di sviluppare l’idea iniziale e i giardini, abbandonati, vennero chiusi dopo la sua morte nel 1829.

Nel 1859 vennero trasferiti nel luogo attuale come un parco per il tempo libero dove organizzare mostre floreali e ortocolturali.

Nel 1874 il Governo ne assume la manutenzione.

L’UNESCO riconosce nel 2015 questi Giardini Botanici come Patrimonio dell’Umanità, unici al mondo tra i giardini botanici tropicali.

Dichiarata l’indipendenza nel 1965, il Primo Ministro Lee Kuan Yew (considerato padre fondatore di Singapore perché è stato il 1° Primo Ministro e, sebbene criticato per i metodi autoritari di governo, ha guidato la trasformazione del paese da una povera città-stato a una potenza economica globale) propone l’obiettivo di creare una Garden City: un città nella quale ambiente naturale e urbano si fondano per mitigare il duro ambiente cittadino in cemento e migliorarne la qualità della vita.

E’ l’inizio dello sviluppo di Singapore come Città Giardino. Ciò ha contribuito anche allo sviluppo economico della città-stato che così, per l’alta qualità della vita, è divenuta attrattiva per turisti e per investitori.

Ma il progetto green continua ancora e il Governo ha in programma di trasformare la “Città Giardino” in “Città in un Giardino”. Per questo è stata fatta un’ampia e attenta progettazione per aumentare e migliorare gli spazi verdi e acquatici, adottando un approccio pragmatico per bilanciare sviluppo urbano e conservazione della grande biodiversità:

– La creazione di collegamenti tra parchi con corridoi verdi (che consentano anche il movimento della fauna selvatica) e corridoi ricreativi pubblici, che integrati con le aree circostanti migliorano il senso di spazio verde in tutta la città.

– Per espandere gli spazi verdi la natura viene inserita anche nei progetti architettonici: dal 2005 chi realizza nuovi edifici ha l’obbligo di compensare il suolo occupato attraverso l’installazione del verde in verticale e dotarsi della certificazione BCA Green Mark.

– Il coinvolgimento della comunità: cittadini, enti pubblici e aziende private. La comunità, ascoltata e stimolata, è essenziale che condivida e si faccia carico della visione green e sia attivamente coinvolta negli sforzi di riqualificazione ambientale, migliorando vivibilità e inclusione sociale.

– Energy Reset, Sustainable Living, Green Economy e Resilient City sono i 4 principali pilastri su cui si fonda il Green Plan 2021.

Progettazione urbana

Varese e Singapore sono esempi di progettazione urbana in cui si è ideato in accordo con la natura, creando un paesaggio urbano positivo che restituisce spazio all’ambiente e alle persone.

Investire dunque sulla natura? Si può fare! Ed è anche vantaggioso! Sotto una molteplicità di aspetti tra cui quelli strettamente economici, come ci insegna palesemente Singapore.

Tutto parte da una visione e da un progetto.

Le “Città Giardino” dovrebbero essere il modello di riferimento per le grandi metropoli, dove si può, si deve e sempre più si dovrà riprogettare gli spazi e progettare nuove aree e quartieri.

D’altro canto se i soldi ci sono per fare nuovi obbrobri urbani forse si potrebbe spenderli meglio, con lungimiranza: ricreare legami con la natura circostante le città, in modo che il verde urbano non sia avulso dal contesto paesaggistico più ampio, e usare sempre di più l’architettura nature-based, sia su piccola che su grande scala, per risolvere le sfide ambientali e sociali.

E intanto che i progetti di urbanistica si mettono in moto, auguriamoci sempre di più e al più presto, intanto che aspettiamo che chi di dovere faccia ciò che deve, fosse anche solo per accorto interesse economico qualora la qualità della vita dei propri cittadini non bastasse come motivazione, che dici, iniziamo noi?

Come ci insegna Varese, il verde urbano non è solo un compito pubblico ma ne fa parte il privato: certo non tutti abbiamo giardini da sviluppare ma possiamo riempire terrazzi, balconi e finestre e così contribuire sensibilmente all’aumento del verde urbano e del nostro stesso benessere.

Accrescere il verde urbano è una possibilità concreta e alla portata di tutti!

Chiara Della Casa, psicologa sociale

Manghi E., Varese – La Città Giardino, Documentario: https://www.raiplay.it/video/2025/02/La-citta-giardino—Geo—06022025-b8368bd8-2934-4afd-b792-8e7a31062e03.html

Ng Lang, Una città in un giardino, 2008, World Cities Summit:
https://knowledge.csc.gov.sg/world-cities-summit-issue/a-city-in-a-garden/

Vinci Formica, Perché Singapore è conosciuta come “Garden City”, 2024:
https://www.immobiliare.it/news/vivere-a/mondo/perche-singapore-e-conosciuta-come-garden-city-198763/

Architettura del paesaggio per la città: Singapore oasi green
https://innocentiemangonipiante.it/architettura-del-paesaggio-per-la-citta-singapore-oasi-green/

La trasformazione di Singapore in città della natura: comunità, cultura e longevità, 2024:
https://brandforthecity.com/la-trasformazione-di-singapore-in-citta-della-natura-comunita-cultura-e-longevita/:~:text=Il%20proseguimento%20del%20piano%20ha,progetto%20sul%20Corridoio%20Nord%20Sud

Varese cosa vedere. Cosa sapere su Varese, la Città Giardino, 2020: https://www.turismo.it/cultura/articolo/art/cosa-sapere-su-varese-la-citt-Giardino-id-21844/

Ville e giardini: https://www.varesedoyoulake.it/it/visitare-varese/ville-e-giardini

https://it.wikipedia.org/wiki/Giardini_botanici_di_Singapore

https://www.comune.varese.it

https://www.pnat.net/it

https://www.raiplay.it/video/2023/11/Singapore-i-giardini-del-futuro—Kilimangiaro-05112023-6f06649e-a12d-4bca-8ad0-8d435bf8d28a.html

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