Legambiente scende in campo a sostegno dell’amministrazione comunale di Gonzaga (MN) che ha deciso di limitare i capi allevati sul suo territorio

Ritrovare l’equilibrio tra carico zootecnico e territorio è fondamentale per la transizione ecologica

Legambiente. “È un segnale importante per valorizzare i prodotti, differenziare le produzioni, sostenere le piccole aziende: per la sostenibilità dell’agricoltura lombarda si parte da qui.”

L’assessora alle politiche ambientali Sara Manfredi, l’assessore all’urbanistica Luca Faccini, la sindaca Elisabetta Galeotti, la vicesindaca Carla Ferrari del Comune di Gonzaga (MN) il 30 novembre 2024 (ph.: Comune di Gonzaga)

Scarica questo comunicato stampa

Legambiente scende in campo a difesa della scelta del comune di Gonzaga di dotarsi di una regolamentazione per impedire l’aumento di capi allevati nel territorio comunale. Nei giorni scorsi il Consiglio Comunale ha votato a maggioranza la delibera che introduce nuovi indirizzi in materia di allevamenti, in attesa della prossima adozione della variante al Piano di Governo del Territorio (PGT).

A Gonzaga si producono carni di vitello, latte destinato alla filiera del Parmigiano Reggiano e maiali per la produzione di prosciutto di Parma, altra grande DOP del Made in Italy alimentare. Ma a Gonzaga, come in tutta la Lombardia, sono in corso da decenni processi di intensificazione produttiva, associati a crescenti impatti ambientali e sanitari dovuti a un marcato squilibrio tra carico di bestiame e superfici coltivate.

L’eccessiva produzione di liquami e letami determina emissioni di composti dell’azoto e del fosforo, problematiche per la salute del suolo e per l’inquinamento delle acque e dell’aria. Le emissioni di allevamento sono concausa della formazione di particolato atmosferico, all’origine dei gravi episodi di inquinamento nella stagione fredda. E sempre dagli allevamenti esalano anche grandi quantità di metano che – oltre ad essere un potente gas serra – è un precursore della formazione di ozono, il più temibile tra gli inquinanti atmosferici durante la stagione calda.

“Ridurre l’impatto degli allevamenti intensivi è un imperativo per la Lombardia, comuni e aziende agricole non devono essere lasciati soli e senza strumenti idonei a gestire situazioni di grave criticità ambientale,” dichiara Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia. “L’intensificazione dell’allevamento è un tema che merita di essere affrontato non solo per i suoi risvolti ambientali, ma anche per difendere un settore agricolo sempre più alla mercè dell’industria di trasformazione, che esige continui aumenti di produttività a fronte di una inesorabile riduzione dei margini economici aziendali”

Le corporazioni agricole si trincerano dietro il peso di normative e vincoli ambientali, ma è un pretesto. La verità è che i problemi delle aziende agricole, soprattutto di quelle a conduzione familiare, nascono altrove.

“Da molti anni, e da ben prima del Green Deal, assistiamo allo stillicidio degli allevamenti che chiudono, ogni giorno che passa,” continua Di Simine. “Oltre cinquemila allevamenti bovini, un quarto del totale lombardo, hanno chiuso a partire dal 2010, e i capi allevati, aumentati sia per numero che per produzione di latte, si sono concentrati in mega-stalle. Si tratta di una grave perdita per lo scenario produttivo regionale, e attribuirne la colpa a normative ambientali spesso inesistenti è solo un pretesto per poter continuare a non affrontare i veri problemi.”

Con la crescente industrializzazione dell’allevamento, oggi un’azienda non sta in piedi se ha meno di duecento capi. E’ arrivato il momento di chiedersi se sia questo il modello di zootecnia adatto a difendere non solo ambiente e territorio, ma anche la società rurale e il reddito degli agricoltori: la convinzione di Legambiente è che bene ha fatto il comune di Gonzaga, dall’alto della sua millenaria identità agricola, a farsi promotore di una iniziativa così coraggiosa.

“Produrre meno ma con più qualità, in settori strategici quali sono quelli delle grandi DOP nazionali, è una carta vincente,” conclude Di Simine. “Non ha più senso l’eterna gara a chi produce più forme tra Grana Padano e Parmigiano Reggiano. In un ambito di produzioni di eccellenza, non è il valore quantitativo, ma la reputazione a fare la differenza: migliorare la qualità, la ricchezza sensoriale e il legame con il territorio, differenziare le strategie di marketing, pagare il giusto prezzo agli agricoltori che producono materia prima di qualità con rispetto per il benessere animale e l’ambiente, questo si può e si deve fare, sia riducendo l’impatto e i numeri dell’allevamento intensivo, sia tutelando i redditi e gli investimenti degli agricoltori. Auspichiamo che l’iniziativa  di Gonzaga serva ad intavolare un dialogo franco e costruttivo sul futuro della zootecnia e dell’agricoltura lombarda, chiamando in causa tutti gli operatori della filiera, consumatori inclusi.”

Condividi:

Condividi:

Post correlati

Potrebbe interessarti

Comunicati Stampa

Confermate in appello le condanne per l’incendio doloso di Mortara (PV) alla “Eredi Bertè” del 2017

Legambiente Lombardia: “Soddisfazione per questa conferma, che fissa in modo inequivocabile le responsabilità per uno degli episodi più gravi degli ultimi anni. Il modello di concertazione usato tra gli enti di controllo deve diventare la regola in ogni indagine ambientale.” Questa mattina la seconda sezione penale della Corte di Appello di Milano ha confermato le condanne nei confronti dei responsabili dell’incendio e della gestione illegale dei rifiuti della “Eredi Bertè”

Leggi Tutto »
Comunicati Stampa

Ciao Carlo!

Legambiente piange la scomparsa di Carlo Monguzzi, figura storica di fondatore e presidente regionale dell’associazione fino al 1993. Scarica questo comunicato stampa Milano e la Lombardia perdono un grande combattente delle battaglie ambientaliste. Un uomo di squadra e al tempo stesso un solista, Carlo Monguzzi ha partecipato alla vita della Lombardia tenendo sempre salda la sua passione per l’ambiente e per la politica. “Siamo addolorati, con Carlo scompare un punto

Leggi Tutto »
Comunicati Stampa

Rischio siccità: poca neve sulle Alpi e invasi montani al minimo: in Lombardia mancano oltre 800 milioni di metri cubi d’acqua

La situazione più critica è in Lombardia centrale: Iseo, fiume Oglio e bacini orobici a corto di scorte per la stagione irrigua Legambiente Lombardia: “Occorre migliorare la resilienza idrica del territorio rurale, agendo anche sulle scelte colturali per ridurre i fabbisogni estivi” Scarica questo comunicato stampa Secondo i dati idrologici di ARPA Lombardia, marzo si è chiuso con un bilancio in rosso per le disponibilità idriche: tra grandi laghi, neve

Leggi Tutto »
Comunicati Stampa

Invito alle aziende vitivinicole lombarde e padane

Vini biologici e biodinamici, al via la 34ª rassegna di Festambiente: un racconto di territori, biodiversità e innovazione agricola Aperta la partecipazione gratuita ai vini biologici e biodinamici, promossa da Legambiente nell’ambito di Festambiente, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa e con La Nuova Ecologia. Le aziende interessate potranno inviare i propri campioni entro il 29 aprile 2026, cerimonia di premiazione il 6

Leggi Tutto »
Legambiente Lombardia Onlus
Sede legale e operativa
via A. Bono Cairoli, 22 – 20127 Milano
Tel: 02 87386480 – Fax: 02 87386487
Email: lombardia@legambientelombardia.it
PEC: legambiente.lombardia@pec.cheapnet.it
Ufficio stampa
ufficiostampa@legambientelombardia.it

Powered by Jackie

Note legali
Legambiente Lombardia© 2026 All rights reserved