Polveri sottili in Lombardia, il consuntivo di fine inverno di Legambiente con i dati ARPA

Qualità dell’aria in forte peggioramento nella regione. Sul podio Lodi, Cremona e Monza. Emergono i distretti dell’inquinamento lombardo, tra allevamenti  intensivi, mobilifici e cave di marmo

La centralina sulla congestionata circonvallazione della città di Milano è la peggiore tra i capoluoghi, ma nei centri minori c’è anche di peggio

La centralina ARPA Lombardia di Viale Marche a Milano sulla congestionatissima circonvallazione, il 12 gennaio 2026 (ph.: Legambiente Lombardia)

Scarica la scheda di Legambiente con le analisi e i dati e dei capoluoghi su medie annue e superamenti dei limiti per il PM10

Scarica questo comunicato stampa

Un inizio d’anno difficile quello della Lombardia, stando ai dati sull’inquinamento da polveri sottili (PM10). Quasi tutti i valori delle centraline di misura di ARPA sono in deciso peggioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Pesa di certo l’andamento meteorologico, soprattutto delle ultime settimane, ma i dati confermano il contributo sempre più rilevante delle emissioni da allevamenti, da combustione di biomasse legnose e soprattutto da traffico veicolare motorizzato, come testimonia il dato della centralina di Milano-Viale Marche, sulla trafficatissima circonvallazione della città di Milano, che a fine inverno ha totalizzato già 39 giornate di superamento della soglia di esposizione acuta, in pratica aria tossica per più di un giorno ogni due, collocando il capoluogo lombardo tra le località ‘fuori legge’.

Le elevate concentrazioni medie di PM10 nel capoluogo lombardo, misurate dalle quattro centraline ARPA, non bastano però ad assicurare a Milano il podio olimpico dello smog. Ai primi posti tra i capoluoghi ci sono infatti Lodi (1a) e Cremona (3a), città che risentono delle emissioni da allevamento in una Lombardia che è tra le regioni con il maggior carico di animali allevati in Europa.

Un dato confermato anche dal deciso peggioramento nella qualità dell’aria a Mantova, e soprattutto dalla centralina più rappresentativa del ‘distretto zootecnico’ lombardo, quella posta nella cittadina di Soresina (CR), che conferma anche quest’anno dati pessimi di qualità dell’aria.

“I dati sono testardi, e vanificano l’ostinazione con cui l’assessorato regionale all’agricoltura nega ogni addebito circa le responsabilità dell’allevamento intensivo sulla qualità dell’aria,” dichiara Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia. “Di certo, le emissioni da traffico stradale restano il primo fronte utile per la riduzione delle emissioni, ma è fuori discussione  il fatto che il numero eccessivo di animali nei grandi allevamenti amplifica e aggrava i livelli di inquinamento dell’aria respirata dai cittadini della Bassa lombarda”.

Rilevante il piazzamento al 2° posto di Monza: la capitale della Brianza risente infatti della prossimità della metropoli milanese, con il suo traffico e le emissioni di  industrie e caldaie residenziali. Ma la situazione ambientale della Brianza è nel dato di Meda, cittadina nota per la presenza di aziende di primo piano del settore del legno arredo: con ben 41 giorni di superamento dei livelli critici di smog e una media di PM10 pari a 49,2 microgrammi/m3 (la soglia, come valore medio annuo, è 40, e sarà ridotta a 20 con l’attuazione della nuova direttiva UE).

La spiegazione di questo dato estremo non è solo nella trafficatissima superstrada, la Milano – Meda, che la lambisce (e che sta per essere trasformata in autostrada Pedemontana, con conseguente peggioramento del traffico). I monitoraggi condotti da ARPA indicano infatti che nelle polveri sottili campionate a Meda sono presenti allarmanti concentrazioni di idrocarburi aromatici policiclici (tra cui il benzo(a)pirene, noto cancerogeno) ma anche di metalli come zinco e titanio, indicando una fonte rilevante nella combustione di legna, anche trattata con colle e vernici, i cui scarti presumibilmente vengono lavorati e in parte bruciati nei mobilifici del territorio.

Quello zootecnico e quello del legno arredo, ma anche quello del marmo dei colli bresciani, si configurano come veri e propri distretti produttivi di emissioni inquinanti, su cui occorre intervenire con azioni di risanamento e, nel caso degli allevamenti, anche con una riduzione del carico zootecnico”

PM10 – I valori medi annuali

PM10 – I giorni di superamento

Condividi:

Condividi:

Post correlati

Potrebbe interessarti

Comunicati Stampa

Rischio siccità: poca neve sulle Alpi e invasi montani al minimo: in Lombardia mancano oltre 800 milioni di metri cubi d’acqua

La situazione più critica è in Lombardia centrale: Iseo, fiume Oglio e bacini orobici a corto di scorte per la stagione irrigua Legambiente Lombardia: “Occorre migliorare la resilienza idrica del territorio rurale, agendo anche sulle scelte colturali per ridurre i fabbisogni estivi” Scarica questo comunicato stampa Secondo i dati idrologici di ARPA Lombardia, marzo si è chiuso con un bilancio in rosso per le disponibilità idriche: tra grandi laghi, neve

Leggi Tutto »
Comunicati Stampa

Invito alle aziende vitivinicole lombarde e padane

Vini biologici e biodinamici, al via la 34ª rassegna di Festambiente: un racconto di territori, biodiversità e innovazione agricola Aperta la partecipazione gratuita ai vini biologici e biodinamici, promossa da Legambiente nell’ambito di Festambiente, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa e con La Nuova Ecologia. Le aziende interessate potranno inviare i propri campioni entro il 29 aprile 2026, cerimonia di premiazione il 6

Leggi Tutto »
Comunicati Stampa

ALLEVAMENTI INTENSIVI IN LOMBARDIA: UN NUOVO REPORT SVELA UN SISTEMA OLTRE I LIMITI ECOLOGICI

Oggi 31 marzo a Cascina Cuccagna sarà presentato il rapporto di ricerca “Allevamenti intensivi in Lombardia, Anatomia di un eccesso: Impatti, criticità e traiettorie di transizione”, realizzato da Economia e Sostenibilità – EStà su incarico di Legambiente Lombardia, Essere Animali e Terra!. La Lombardia è la prima regione zootecnica d’Italia, ma il modello attuale minaccia clima, ambiente e tenuta economica del settore. La transizione verso modelli agroecologici non è solo

Leggi Tutto »
Comunicati Stampa

Cargo Bike Day: seconda edizione il 29 marzo da Piazza Castello / Viale Gadio, attese centinaia di cargo bike per la parata delle 14:00, dalla mattina e anche nel pomeriggio attività, laboratori, talk e test drive di cargo bike per toccare con… piede il cambiamento

Una grande festa promossa da Clean Cities Italia con la collaborazione di oltre trenta realtà e associazioni, tra le quali Legambiente Lombardia, per promuovere l’uso delle cargo bike nel contesto urbano. Il programma prevede anche un talk sul futuro della logistica urbana. Partecipazione libera e gratuita anche con bici normali Scarica questo comunicato stampa Scarica la scheda di sintesi del position paper Città cargo per ambienti urbani sostenibili Scarica il

Leggi Tutto »
Legambiente Lombardia Onlus
Sede legale e operativa
via A. Bono Cairoli, 22 – 20127 Milano
Tel: 02 87386480 – Fax: 02 87386487
Email: lombardia@legambientelombardia.it
PEC: legambiente.lombardia@pec.cheapnet.it
Ufficio stampa
ufficiostampa@legambientelombardia.it

Powered by Jackie

Note legali
Legambiente Lombardia© 2026 All rights reserved