Animali in città 2022: premiate ATS della Montagna e di Brescia e Comune di Cavernago

Si acceleri sulla nascita dell’anagrafe unica nazionale obbligatoria per tutte le specie animali. Entro il 2030 più cliniche veterinarie pubbliche e guardie ecologiche

Come vivono gli animali d’affezione nella nostra regione? Risponde il Rapporto nazionale Animali in Città di Legambiente, presentato questa mattina presso la fiera di Milano, con il patrocinio di Anci, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Enci, Fnovi, Amvi e Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva. L’indagine, giunta all’undicesima edizione, valuta le performance che Amministrazioni comunali e Aziende sanitarie dichiarano di offrire per la migliore convivenza in contesti urbani con animali padronali e selvatici.

Cani e gatti sono ancora oggi le due specie che dominano tra gli animali domestici, ma esiste un mondo di animali da compagnia difficile da sondare perché mancano gli strumenti. Legambiente torna quindi a ribadire l’urgenza di un’anagrafe unica nazionale obbligatoria per tutte le specie animali d’affezione o compagnia, in cui convogliare le informazioni delle banche dati regionali, che ad oggi è obbligatoria solo per i cani. Lo scopo è quello di fornire i servizi necessari ai cittadini e realizzare i controlli, anche in ambito sanitario, per prevenire criticità, migliorare e rendere sicura la convivenza con i “pet”, superando la frammentarietà delle informazioni regionali. Soprattutto alla luce dell’annuncio di un’approvazione di tale registro entro il 2023 da parte della Direzione generale della Sanità animale del Ministero della Salute.

Nella stessa occasione, è stato consegnato il premio nazionale ai Comuni e alla Aziende sanitarie che, dall’analisi dei dati ufficiali ricevuti da Legambiente, hanno evidenziato le migliori performance. Per la Lombardia sono stati premiati il Comune di Cavernago (BG), primo per il settore Organizzazione/Servizi nella classifica dei Comuni tra mille e 5 mila residenti; ATS della Montagna, prima assoluta in Italia e prima nella graduatoria delle aziende tra i 200 e i 500 mila residenti e ATS di Brescia, terza assoluta e prima per il settore “Risorse”.

«La gran parte dei costi dei comuni destinati agli animali d’affezione è assorbita dalla gestione dei cani presso i canili sanitari, strutture indispensabili nel modello attuale, ma purtroppo carenti rispetto ai bisogni reali dei territori. Molto spesso canili e gattili rifugio, ma anche oasi e colonie feline e centri di addestramento per cani sono realtà che sopravvivono grazie all’impegno di privati, associazioni e gruppi di cittadini, che fanno del volontariato e della passione per gli amici a quattro zampe una vera vocazione, come il circolo Legambiente Mondo Gatto di Milano – spiega Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Ci auguriamo che sempre più Amministrazioni locali prendano atto della difficoltà legate alla condizione degli animali nelle città, con interventi mirati e con stanziamenti adeguati, facendosi carico di situazioni che, ancora oggi, spesso sono affidate alla libera iniziativa e al volontariato».

Tra gli obiettivi di Legambiente inseriti nel dossier da raggiungere entro il 2030 la richiesta di rafforzare il personale di veterinari pubblici in servizio e strutture veterinarie pubbliche, tra canili sanitari e gattili sanitari (uno ogni 50-100 mila cittadini) e ospedali veterinari (uno ogni 300-400 mila cittadini) opportunamente distribuiti sul territorio; segue l’esigenza di realizzare un’area cani ogni 1.000 cittadini residenti per garantire una quotidiana qualità della vita a milioni di cittadini nei contesti urbani;  infine aumentare il rispetto delle regole di civile convivenza usufruendo della vigilanza volontaria, di formando sempre più guardie ambientali e zoofile volontarie.

APPROFONDISCI CON IL DOSSIER NAZIONALE

Condividi:

Condividi:

Post correlati

Potrebbe interessarti

Comunicati Stampa

Allevamenti intensivi: le associazioni ambientaliste chiedono all’assessore Beduschi di ritirare il ricorso di Regione Lombardia contro il comune di Gonzaga (MN)

Essere Animali, Legambiente Lombardia e Terra!: “Sulla zootecnia pesano decenni di assenza di politiche per la sostenibilità. Le vie legali contro un comune non sono la risposta giusta, si apra piuttosto un tavolo interistituzionale sull’agroalimentare lombardo, noi ci saremo.” Scarica questo comunicato stampa Nella pianura lombarda gli allevamenti sono da tempo un peso ambientale insostenibile: i numeri dei capi allevati sono sproporzionati in rapporto a quelli del resto d’Italia, ma

Leggi Tutto »
Comunicati Stampa

Torna il concorso fotografico gratuito “Il mio giardino biodiverso” con l’Edizione 2026: “Questo giardino non è un hotel… o forse sì!”

Un invito a raccontare la fauna selvatica che vive accanto a noi, nei nostri spazi verdi, dedicato alle cittadine di Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Provincia autonoma di Trento Scadenza per la presentazione delle immagini: 30 aprile 2026 Vai alla pagina web dell’edizione 2026 con regolamento, premi e modulo di iscrizione Scarica questo comunicato stampa Vai alla pagina web dell’edizione 2025 con le foto delle vincitrici Torna con l’edizione 2026 “Il

Leggi Tutto »
Comunicati Stampa

Forum Biometano di Legambiente: in Lombardia dagli scarti agricoli un potenziale di produzione di oltre un miliardo di metri cubi di metano

Un giacimento di energia rinnovabile, ma non basta produrne tanta, occorre anche produrla bene Legambiente Lombardia: “Abbandonare le coltivazioni dedicate e ridurre drasticamente le emissioni fuggitive di metano: queste le sfide per la sostenibilità del biometano in Lombardia” Accedi alla cartella con i file multimediali foto e video Scarica file .zip con i file multimediali Scarica il comunicato stampa nazionale su Forum Biometano di oggi Scarica questo comunicato stampa In

Leggi Tutto »
Comunicati Stampa

L’ozono, inquinante pericoloso quanto sottovalutato: oggi a Bruxelles la coalizione europea Methane Matters presenta la ricerca sugli impatti economici, sanitari e ambientali dell’esposizione all’ozono: è la Pianura Padana l’area con rischi maggiori

Il rapporto evidenzia la relazione diretta tra concentrazione di ozono e emissioni di metano, sollecitando un quadro di azioni condivise per ridurre gli impatti su salute, economia e ambiente correlati alle emissioni di metano Legambiente: “Senza misure efficaci per ridurre le emissioni dei precursori gassosi come il metano, l’ozono sarà sempre più protagonista dello scadimento della qualità dell’aria.” Scarica questo comunicato stampa Scarica il report Economic Impacts of O3 Exposure

Leggi Tutto »
Legambiente Lombardia Onlus
Sede legale e operativa
via A. Bono Cairoli, 22 – 20127 Milano
Tel: 02 87386480 – Fax: 02 87386487
Email: lombardia@legambientelombardia.it
PEC: legambiente.lombardia@pec.cheapnet.it
Ufficio stampa
ufficiostampa@legambientelombardia.it

Powered by Jackie

Note legali
Legambiente Lombardia© 2026 All rights reserved