Non solo acque e fanghi inquinati. Trovati a Colturano (MI) veleni industriali, trasportati dalla roggia irrigua, anche su campioni di terreni coltivati.

Le associazioni ambientaliste WWF Martesana Sud Milano, Legambiente Lombardia e Associazione Parco Agricolo Sud Milano esprimono profonda preoccupazione per la situazione ambientale e sanitaria derivante dagli scarichi non trattati del polo industriale di Via delle Industrie a Colturano (Città Metropolitana di Milano, non distante da Melegnano).

La roggia Colturana invasa da inquianti nel 2023 (ph. Associazione per il Parco Sud Milano)

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Il 7 novembre scorso, alla presenza delle Guardie Ecologiche Volontarie, in qualità di Pubblici Ufficiali, sono stati prelevati due campioni di terreni agricoli adiacenti alla roggia Colturana, oggetto dell’inquinamento, poi portati al laboratorio accreditato LabAnalysis, nei quali sono stati riscontrati livelli dei metalli pesanti (cromo e nichel) superiori alla norma di legge. Tali contaminanti non possono essere collegati a reflui domestici, ma sono inequivocabilmente riconducibili a scarichi provenienti da attività industriali o artigianali che utilizzano questi metalli nei loro processi produttivi.

I nuovi dati aggravano il quadro dell’inquinamento dell’area, sommandosi alle analisi delle acque e dei fanghi della roggia all’uscita della zona tombinata che passa sotto i capannoni, ricevendone gli scarichi che da almeno due decenni vengono immessi senza alcun trattamento nel corso d’acqua. Le cui acque, per inciso, risultano dallo stesso verbale in seguito al sopralluogo, essere ancora grigiastre e maleodoranti.

I risultati delle analisi dei campioni prelevati dalla stessa ARPA ed analizzati presso laboratori accreditati ARC e LabAnalysis mostrano la presenza di metalli pesanti come Nichel e Cromo a concentrazioni superiori ai limiti di legge. Tali contaminanti non possono essere collegati a scarichi domestici, ma sono inequivocabilmente riconducibili a scarichi provenienti da attività industriali o artigianali che utilizzano questi metalli nei loro processi produttivi

Si segnala con grande preoccupazione che, a tre anni dalle nostre prime segnalazioni, non è stato avviato alcun procedimento amministrativo per la caratterizzazione e bonifica dell’area inquinata, nonostante le preoccupazioni degli abitanti e le reiterate segnalazioni, diffide ed esposti delle nostre associazioni. Grave è altresì che l’Asp Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio, proprietaria della roggia e dei limitrofi terreni coltivati, nonostante un’ordinanza di messa in sicurezza dell’area da parte del Sindaco di Colturano, non abbia ancora intrapreso azioni concrete per risolvere la problematica, nonostante la legittimità di tale ordinanza sia stata confermata dal Tar di Milano. Questo ritardo non solo perpetua ma addirittura aggrava il rischio di danni ambientali e alla salute pubblica, già più volte evidenziato.

Infine, a quanto ci risulta, non sono state avviate verifiche da parte degli enti competenti per identificare le attività produttive di via delle Industrie che potrebbero essere responsabili dell’inquinamento.

Riteniamo inaccettabile che tale situazione continui a non essere affrontata con la necessaria urgenza e trasparenza. A fronte di queste evidenze, chiediamo al Comune di Colturano, al Settore Bonifiche di Città Metropolitana e alla Asp Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio, ognuno per le proprie competenze, attivarsi immediatamente per fare chiarezza sulla situazione, indicando le azioni concrete che intendono intraprendere per risolvere il problema.

In caso contrario, non possiamo che considerare questa mancata risposta come una grave omissione che potrebbe avere serie ripercussioni sulla salute, sull’ambiente e sulle coltivazioni, oltre a danneggiare gli abitanti delle zone vicine; segnaleremo ciò alla Procura della Repubblica, che ha aperto un fascicolo su nostre segnalazioni.

per info: 335 665 7068

WWF Organizzazione Aggregata Martesana Sud Milano, Legambiente Lombardia, Associazione Parco Agricolo Sud Milano

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